L’Australia non è solo terra di canguri e koala, di deserti e di aborigeni, ma anche di gare e di una in particolare: la World Solar Challenge. Quest’anno, infatti, la gara che vede sfidarsi automobili a energia solare si sta tenendo nuovamente in Australia. Iniziata il 18 ottobre, terminerà il 25 di questo stesso mese e, come preannunciato, si sta mostrando altamente spettacolare.
Circa 50 i team verdi di tutto il mondo che sono a metà percorso sui circa tremila chilometri che uniscono le città di Darwin ed Adelaide. Competizione, tensione, velocità (anche se non quella che si è abituati a vedere in altri tipi di gare automobilistiche), resistenza e soprattutto rispetto per l’ambiente sono le caratteristiche principali di questa Dakar verde del World Solar Challenge.

Uno degli aspetti più interessanti di questa competizione è, naturalmente, quello ‘verde‘. Il regolamento prevede che le automobili a energia solare possa partire con al massimo 5KWh di energia di carica e trarre il resto dell’energia tramite tecnologie verdi. Si dovrà quindi utilizzare l’energia solare o quella cinetica che si auto-genera durante il movimento del veicolo. Naturalmente le auto che prevedono maggiori possibilità di rigenerazione di energia avranno anche una maggiore possibilità di completare la gara. Perché non è solo la vittoria ad essere importante nella World Solar Challenge, ma anche il riuscire a giungere al traguardo.

A presentare le caratteristiche delle varie automobili a energia solare sono gli studenti, i tecnici e i ricercatori delle diverse Università e centri di ricerca che hanno sviluppato i prototipi. Auto con forme e caratteristiche differenti ma con uno scopo in comune: quello di evidenziare come si possano portare a termine tremila chilometri utilizzando solo energia rinnovabile. E i prototipi sono stati realizzati anche e soprattutto tenendo conto del clima di ottobre in Australia, che, in alcune zone, può arrivare anche a raggiungere i 40°.

Una delle maggiori difficoltà che troveranno le automobili a energia solare che partecipano alla competizione sarà quello relativo alla gestione dell’energia a disposizione e alla distribuzione delle diverse fonti di energia. Perché quando si parla di automobili a energia solare non bisogna dimenticare che in molti casi le condizioni di ‘ricarica‘ possono essere complesse, come in caso di tempo nuvoloso o, soprattutto nel deserto australiano, nel caso di tempeste di sabbia. Infine, per quanto possa sembrare una cosa poco importante o meno tecnica, le auto in competizione dovranno anche tenere conto della presenza dei canguri, che si muovono spesso lungo la strada e che potrebbero, in momenti di panico, attaccare le auto in movimento per difendersi.

Oltre alla velocità, la World Solar Challenge è anche una gara di design: essa infatti prevede tre classi di veicoli, i Challenger, i Cruiser e gli Adventure. Ogni veicolo verrà quindi valutato, oltre che per la performance e per le caratteristiche tecniche, anche per il design.

Ed intanto, a tre giorni dalla partenza, la lotta per la vittoria già si fa dura, soprattutto tra i due team olandesi (il team Twente e il Nuon Solar Team) che, ad oggi, sembrano condurre la gara. Naturalmente in competizioni complesse come la World Solar Challenge tutto può succedere, per cui solo al termine si potrà avere la certezza di chi si aggiudicherà la vittoria.

Anche in Italia, si può assistere a competizioni simili: sicuramente da ricordare, la Ecorally. Una gara di veicoli ecologici che va da San Marino a Città del Vaticano: i veicoli ammessi infatti possono essere solo GPL, metano, elettrici, ibridi elettrici, a idrogeno, a celle a combustibile, a biogas e a biocarburanti.

Il prossimo maggio 2016 potremmo quindi partecipare alla undicesima edizione dell’Ecorally, una piccola e un po’ diversa Solar World Challenge italiana.