Il caffè in capsule? Tanto buono e gustoso quanto pericoloso per l’ambiente, almeno fino a quando non si troveranno soluzioni per imballaggi ecosostenibili. Quello del caffè in cialde, infatti, è un settore in costante crescita, che tuttavia al momento crea ancora grossi problemi dal punto di vista dello smaltimento.
In particolare, le capsule, essendo realizzate di solito in materiale plastico, sono molto inquinanti, e anche le cialde rischiano di rivelarsi pericolose, a seconda della presenza più o meno consistente di carta o di alluminio. Come fare, dunque, per ridurre l’impatto ecologico di questo prodotto, senza rinunciare al gusto e al sapore di un buon caffè espresso a casa come al lavoro?

Alcune aziende si sono impegnate a realizzare imballaggi più attenti all’ambiente, introducendo una linea di cialde ecologiche come quelle prodotte da Caffè Vergnano con la sua linea Ambiente, contraddistinta da un logo studiato appositamente: i suoi prodotti sono a impatto ambientale ridotto, poiché privi di parti in alluminio e a base di carta completamente riciclabile. Sul mercato, inoltre, è comparso da poco un nuovo brand, chiamato 7gr, dal numero di grammi di caffè che le sue cialde contengono. Anche in questo caso, le cialde – che possono essere acquistate unicamente su Internet e che si rivelano compatibili con tutte le macchine da caffè espresso – sono composte da carta, e quindi risultano totalmente biodegradabili. Sebbene, al momento, la scelta della moka rimanga quella contraddistinta dal minor impatto ambientale, non appare possibile rinunciare alla comodità del sistema a capsule, soprattutto nei luoghi di lavoro, dove questa tipologia di macchine per il caffè è andata rimpiazzando il classico distributore con macina grani.

In termini di innovazione tecnologica, occorre segnalare la crescente attenzione al tema degli imballaggi da parte dei produttori di cialde e capsule che può rappresentare un ottimo punto di partenza per la salvaguardia dell’ambiente. Basti pensare, ad esempio, alla soluzione presentata da Novamont in occasione di Ecomondo 2013. Una famiglia di bioplastiche compostabili e biodegradabili con un alto contenuto di materie prime rinnovabili. Grazie a questa soluzione, le capsule del caffè prodotte con questi materiali, risultano in tutto e per tutto biodegradabili: in altre parole, possono essere smaltite direttamente con il caffè, a differenza delle cialde tradizionali, che non sono riciclabili. Queste nuove capsule bio hanno visto la luce grazie all’impiego di Mater-Bi di nuova generazione: il ricorso a materie prime rinnovabili garantisce un netto calo delle emissioni di gas serra, e al tempo stesso riduce sensibilmente la necessità di dipendere da materie prime di origine fossile. Un’idea di questo tipo permette di gettare le cialde e le capsule biodegradabili senza che sia necessario separarle dal caffè: anche gli imballaggi, dunque, possono essere buttati direttamente nell’umido. Il tutto, per altro, senza rinunciare all’efficienza e alla funzionalità: gli involucri e gli imballaggi biodegradabili, infatti, sono rigidi e assicurano un confezionamento ottimale, in virtù di capsule in cartoncino laminato, carte filtro e fibre compostabili. Anche per il caffè porzionato, dunque, sta arrivando il momento di una maggiore sostenibilità ambientale.