Con il termine stakeholder si è soliti indicare un soggetto (o un gruppo di soggetti) in grado di esercitare influenza nei confronti di un’attività economica, sia essa un’azienda o un progetto. I clienti, pur non avendo nessun potere decisionale all’interno delle gerarchie aziendali, sono il portatore di interessi più forte nei confronti di qualsiasi impresa. Senza una clientela, infatti, nessuna attività economica avrebbe la sua ragione di esistere. Qualsiasi impresa deve perciò garantire delle soglie critiche di costo, servizio e qualità, diverse a seconda dello stakeholder di riferimento. Al di sotto di una prestazione minima, infatti, il cliente cambia fornitore, i manager e i dipendenti si dimettono, i finanziatori tagliano i fondi e i processi aziendali non possono proseguire.

Oltre a questa garanzia che l’impresa deve assicurare nei confronti degli attori più direttamente coinvolti nel proprio business, ogni azienda ha una responsabilità più grande nei confronti dell’ambiente sociale e naturale nel quale opera. Ad esempio, un impatto ambientale negativo delle attività produttive, genera una situazione di svantaggio anche per chi non è cliente dell’impresa ma che è comunque costretto a subirne le conseguenze. I soggetti più deboli sono infatti quelli influenzati dall’impresa e non in grado di condizionarne le politiche e le scelte strategiche. In conclusione si può affermare che l’impresa, non solo non dovrebbe far scendere il benessere attuale delle persone, ma dovrebbe al tempo stesso accrescere la ricchezza generale e tener conto anche dei portatori d’interesse “passivi” che non sono in grado di condizionarla.

Il cliente è il nostro primo azionista!Nella nostra organizzazione, il cliente non rappresenta solo il fine, ma anche il mezzo con il quale migliorare il futuro del nostro pianeta e di chi lo abita. Ne è la palese dimostrazione “Risparmio Virtuoso“, la filosofia che guida la nostra attività, ma anche il nostro principale strumento operativo e persino di marketing. Risparmio Virtuoso, infatti altro non è che un sistema di legami leali e solidali; Ogni volta che un nostro partner farà diventare cliente del ‘servizio acquisti’ di Garbini Consulting un’altra impresa, esso produrrà un potere contrattuale (che noi amiamo definire “intelligenza contrattuale“del gruppo), più incisiva e fruttuosa rispetto a quella possibile singolarmente. Gli ulteriori benefici che se ne ricavano sono calcolati in percentuale sul compenso prodotto dall’attività procurata dal nuovo partner. Il circolo virtuoso del risparmio, sulla base di un accordo etico che regola la distribuzione dei vantaggi economici ottenuti, genera infine una donazione significativa a sostegno di un’attività benefica inizialmente condivisa.

Più il cliente è esigente, più aumenta l’impegno e la professionalità profusa dal nostro team, in quanto la sua soddisfazione equivale ad un miglioramento continuo della prestazione dei nostri servizi. Non costruiamo case o produciamo oggetti. Il cliente è per questo la nostra unica risorsa, più risparmio riusciamo a creare per lui e più il valore della nostra attività è elevato. Egli definisce la nostra evoluzione professionale e ci interroga ogni giorno sulla qualità del nostro operato.

Il team di Garbini Consulting è infatti in grado di far sviluppare qualsiasi business interfacciandosi a tutti i livelli dell’azienda cliente e generando un notevole risparmio nella gestione degli approvvigionamenti. Questo grazie all’esperienza e alle conoscenze maturate in diversi anni di successi nell’aggregazione. Vogliamo crescere insieme ai nostri clienti, che rappresentano base del nostro lavoro quotidiano. Con essi collaboriamo alla realizzazione di soluzioni di risparmio riproducibili su vasta scala e ogni giorno miglioriamo professionalmente grazie alle loro esigenze, ai loro bisogni, alle loro richieste e alle percezioni che hanno sul mercato in cui operano. I nostri clienti non sono soltanto partner, sono i nostri primi azionisti!