Smartphone non proprio così smart; gli sprechi legati all’utilizzo dei nuovi telefoni cellulari infatti destano preoccupazione a livello globale.

Con la diffusione capillare di computer, tablet e smartphone, costantemente connessi alla rete, si è resa necessaria una riflessione sui consumi energetici troppo elevati legati all’utilizzo di questi dispositivi. Infatti a causa delle inefficienze tecnologiche più che di consumi si può parlare di vero e proprio spreco. Si prevede che nel 2015 si raggiungeranno i 15 miliardi di dispositivi elettronici connessi nel mondo ed è stato stimato che nel 2013 lo spreco generato dall’utilizzo di questi prodotti di elettronica di consumo sia stato di circa 80 miliardi di dollari. Dei numeri aggregati che fanno pensare considerando anche il sempre maggior numero di elettrodomestici smart che andranno a far parte della cosiddetta Internet of Things.

smartphone batteryMolto spesso quando carichiamo i nostri device pensiamo di compiere un gesto a basso impatto energetico, mentre abbiamo visto che a livello mondiale i dati diventantano spaventosamente importanti. A confermare questi dati c’è il rapporto della International Energy Agency (IEA) sui dispositivi in stand-by. Secondo questo studio infatti il problema è destinato a peggiorare con il passare dei decenni, già nel 2020 il dato con cui viene rappresentato il consumo, legato agli sprechi di energia, arriverà a quota 120 miliardi di dollari, quasi raddoppiando quindi il dato attuale.

Ma vediamo a cosa si riferisce questo dato, lo spreco stabilito nello studio si riferisce principalmente al “network standby” ovvero al consumo di energia elettrica che si ha quando il dispositivo e acceso ma non è utilizzato e mantiene comunque una connessione di rete attiva.

Solo nel 2013, secondo la IEA, i dispositivi collegati alla rete a livello globale hanno consumato all’incirca 616 Terawatt/h di energia elettrica, la maggior parte della quale viene consumata in modalità standby. Mentre il consumo energetico che ogni anno Norvegia e Regno Unito collezionano insieme è pari a circa 400 Terawatt/h. Il problema è che questa elettricità viene sprecata a causa di inefficienza nella tecnologia. Secondo lo stesso direttore esecutivo della IEA, Maria van der Hoeven, la diffusione degli svariati dispositivi connessi alla rete porta vantaggi indiscutibili alla società, ma al momento il costo generato da questi risulta superiore a quello atteso.

Si rende opportuno cercare di migliorare le tecnologie disponibili per arrivare a minimizzare i costi continuando a soddisfare la domanda crescente grazie alle nuove possibilità di utilizzo ed ai vantaggi che portano questi dispositivi. Da parte loro i produttori saranno così chiamati a sviluppare migliori tecnologie che possono arrivare a portare i loro prodotti a consumare fino al 65% di energia in meno.

Ci si attende un impegno maggiore anche da parte dei governi nazionali che hanno la necessità di promuovere campagne di sensibilizzazione mirate sull’argomento.