Analizzando le componenti delle fatture di energia elettrica tra il 2013 e il 2014 abbiamo scoperto il motivo per cui non riusciamo mai a risparmiare sulla bolletta nonostante i tanto decantati tagli alla componente energia. La fattura dei fornitori energetici è composta da diverse parti ognuna delle quali corrispondente a una particolare voce di costo. La componente energia attiva rappresenta ciò che abbiamo effettivamente consumato e viene sempre seguita da tante altre voci di cui spesso ignoriamo la provenienza, come le perdite, il dispacciamento, il trasporto, gli oneri di sistema e le imposte. Il valore di queste voci assume rilevo ai fini del risparmio, soprattutto quando si verifica un loro aumento congiunto, come avvenuto in Italia negli ultimi mesi.

I costi oltre il consumo di energia

Il dispacciamento

Il dispacciamento è composto da una serie di articoli per cui i corrispondenti importi sono espressi in €/kWh; mentre il trasporto e gli oneri di sistema si suddividono in una parte fissa e una parte variabile espressa in €/kWh quindi da moltiplicare per il consumo. Da ciò è possibile stabilire che questo aumento delle tasse ha inciso maggiormente per coloro che consumano meno in quanto la parte fissa è indipendente dai consumi.

Occorre inoltre considerare che nel 2014 c’è stata una diminuzione del prezzo dell’energia attiva di circa un 15%. Quindi, considerando un consumo equivalente per i due anni confrontati, il totale bolletta mensile sarebbe dovuto essere più basso rispetto l’anno precedente se non si fosse verificato l’incremento delle tasse.

Considerando un consumo equivalente nei due anni, e lo stesso prezzo dell’energia attiva, per una bassa tensione con potenza > 16,5 kW, il risultato è che le tasse (dispacciamento, oneri e trasporto) sono aumentate del 3% e quindi automaticamente anche il totale bolletta.

consumo di energia

Perché non riesci a risparmiare sulla bolletta [Inchiesta]

ANNO 2013

L’incidenza dell’energia elettrica sull’imponibile era di un 43%

L’incidenza delle tasse (dispacciamento, trasporto, oneri e imposte) di 57%

 

ANNO 2014

L’incidenza dell’energia elettrica sull’imponibile era di un 40%

L’incidenza delle tasse (dispacciamento, trasporto, oneri e imposte) di un 60%.

Concludendo, la diminuzione del prezzo è stata parzialmente assorbita da tale aumento.

Servizi di rete

servizi di rete sono le attività di trasporto dell’energia elettrica dalle reti di trasmissione nazionale alla distribuzione locale e comprendono la gestione del contatore. Per i servizi di rete non si paga un prezzo (come per l’energia) ma una tariffa fissata dall’Autorità sulla base di precisi indicatori, con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, tenendo conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza.

La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è sostanziale. Infatti, è sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e quindi la possibilità di risparmiare a seconda delle offerte commerciali dei diversi fornitori sul mercato libero. Sui servizi di rete, invece, non c’è concorrenza perché il trasporto e la distribuzione dell’energia avvengono attraverso infrastrutture che non possono essere replicate e che vengono utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori.

All’interno dei servizi di rete, si pagano gli oneri generali di sistema.  Servono per pagare oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali e sono:

  • oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componenti A2 e MCT).
  • incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3)
  • regimi tariffari  speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4)
  • finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo (componente A5)
  • copertura degli oneri derivanti dall’adozione di misure di tutela tariffaria per i clienti in stato di disagio (componente As),
  • copertura degli squilibri del sistema di perequazione dei costi di trasmissione, distribuzione e misura dei meccanismi di integrazione (componente UC3)
  • compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4)
  • remunerazione dei miglioramenti della continuità del servizio elettrico (componente UC6)
  • promozione dell’efficienza energetica (componente UC7)
  • copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica (componente Ae)