Il supermercato del futuro sarà come quello che è stato immaginato dalla Coop nel suo allestimento per l’Expo? Tanta tecnologia e poche persone o innovazioni che ancora non siamo in grado di immaginare? L’anno scorso, l’Istituto Tedesco di Ricerca per l’Intelligenza Artificiale con sede a Karlsruhe, in Germania, ha diffuso un video in cui viene ipotizzato come saranno configurati i supermarket nei prossimi anni.

La previsione è che quella relativa allo shopping diventi una esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi: il consumatore verrà accompagnato nelle proprie scelte dalla tecnologia ancora più di quanto venga già fatto oggi. Per esempio, i clienti abituali saranno riconosciuti da alcuni sensori posizionati nelle superfici di vendita e distinti da quelli nuovi, mentre ci saranno degli schermi che proporranno una serie di informazioni relative alle caratteristiche e al tipo di prodotti in vendita: il tutto, insomma, per rendere il consumatore più consapevole. Una persona che avrà intenzione di acquistare una braciola di maiale, quindi, sul display del banco vedrà il prezzo della carne, ma anche in che tipo di allevamento è stato cresciuto il maiale macellato e la provenienza della braciola.

Il supermercato del futuro sarà senza umani?

Nel nuovo scenario, il supermercato disporrà di banconi interattivi, sia che si tratti del bancone della carne, sia che si tratti del bancone del pesce, sia che si tratti del bancone dei formaggi. Ma non è tutto: sui soffitti saranno collocati dei sensori 3D che invieranno raggi infrarossi che saranno riflessi dalle dita e dalle mani dei clienti: grazie a un programma presente nella telecamera, il prodotto segnalato dal cliente verrà subito riconosciuto, e quindi il consumatore avrà a disposizione tutti i dati di cui avrà bisogno per valutare la qualità della merce senza difficoltà.

Ma il supermercato del futuro non si limiterà a fornire informazioni riguardanti la durata, la data di scadenza, gli ingredienti o la tipologia degli alimenti e degli altri prodotti in vendita. L’interattività ai banconi, per esempio, coinvolgerà anche il personale, il quale potrà contare su informazioni supplementari per suggerire ai clienti come abbinare un formaggio con un vino o un condimento con un piatto di carne. L’obiettivo finale è quello di stimolare la vendita e di incentivare gli istinti all’acquisto dei clienti. Tra gli scaffali dei vini, per esempio, il supermercato del futuro potrà prevedere la presenza di sommelier digitali che interagiranno con le etichette elettroniche delle bottiglie. Insomma, tra software, robot ed evoluzione digitale, è molto probabile che tra qualche anno i supermarket siano diversi da come li conosciamo oggi: scaffali con fibre ottiche e microcamere per segnalare lo svuotamento di un certo spazio espositivo potrebbero diventare una costante, e non più una curiosa eccezione, in questo tipo di contesti.