Si parte da una semplice invenzione e si arriva a salvare il pianeta: sembra questo il messaggio della diffusione sempre più massiccia delle auto a gas. Un passaggio “ponte” viene definito: una rivoluzione intermedia, lenta e si spera inesorabile, che porterà a rimpiazzare i classici sistemi di carburazione con sistemi di mobilità sostenibile. La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Assogasliquidi Federchimica e Consorzio Ecogas, ha da poco pubblicato un interessantissimo studio a proposito della “Green economy e veicoli stradali: una via italiana” mettendo in evidenza non solo i vantaggi di un carburante diverso dai classici idrocarburi, ma il ruolo chiave che l’alternativa delle auto a gas potrebbe svolgere nel traino dell’economia in questo periodo di crisi, in un’ottica in cui vantaggi prettamente ecologici e ambientali vanno a combinarsi con ritorni economici e occupazionali.

L’implementazione di auto a gas ha infatti come primo vantaggio quello di essere una tecnologia ponte, vale a dire un passaggio tra un modello ‘iper-inquinante’ a uno ‘non-inquinante’. Un modello però già pronto e immediatamente applicabile, capace di sostituire gli altri a tutto beneficio dell’aria delle città – l’utilizzo di gpl e metano riduce infatti nettamente la produzione di monossido di carbonio e di particolato, della qualità della vita degli automobilisti e nel maggior rispetto possibile delle risorse naturali. Un modello virtuoso di ‘green economy‘, nel quale il maggior rispetto per l’ambiente si riflette in un miglioramento della qualità della vita, arrivando ad un beneficio totale nell’economia mondiale.

auto a gas

 

Auto a gas in Italia: un mercato in crescita

Infatti è proprio l’aspetto economico dello studio condotto a essere il più sorprendente: ad oggi, in un mercato che sta muovendo solo i primi passi in questo settore, esiste infatti “un’industria auto a gas” che parte dalla produzione di impianti per il retrofit ed arriva alla commercializzazione del carburante che comprende più di 6.000 officine, 3.000 distributori gpl e 1.000 di metano, con un potenziale di crescita di circa 5 miliardi di euro annui fino al 2020, cui andrebbero a sommarsi le 27.300 unità lavorative in soli 5 anni. Appare quindi evidente il ruolo trainante che le automobili gpl o a metano possono rivestire nel modificare definitivamente il settore automobilistico, soppiantando con evidenti ritorni ambientali, economici e occupazionali i più tradizionali sistemi produttivi.

In questo settore, tra l’altro, l’Italia è un vero e proprio gigante: secondo Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. “In Italia c’è una filiera di imprese che ci rende leader nel mondo”. Ad avvallare la sua tesi ci sono i dati diffusi, che vedono l’Italia detenere la cifra record del 76 % di immatricolazioni di auto a gas su scala mondiale. Un primato che ci colloca tra i primi per numero di autovetture a gas in circolazione (ben oltre i 2 milioni e mezzo di autovetture) e con un potenziale di crescita in termini di fatturato che ci proietterebbe in una nuova era dell’autotrasporto nella quale l’Italia uscirebbe dal suo ruolo di fanalino di coda e diverrebbe uno Stato virtuoso, un innovatore della ‘green economy’ da assurgere a modello mondiale. Un nuovo assetto mondiale possibile quindi, seguendo una via tutta italiana, in attesa di nuovi sistemi di mobilità ancora più equi e sostenibili.

Aggiornamento sulle Auto a Gas

Le auto a gas stanno vendendo sempre di più in Italia, soprattutto grazie a campagne promozionali, ecoincentivi e finanziamenti da parte delle case automobilistiche. Scrive giornalemotori.it che le migliori auto a gas sul mercato che godono di questi vantaggi al momento sono: Lancia Ypsilon 1.2 Ecochic, Kia Rio 1.2 LX GPL e la Hyundai i10 EcoNext GPL.
Spesso, grazie agli ecoincentivi, si possono acquistare risparmiando fino a 5000 €.

auto a gas lancia ypsilon eco chic