Tra le grandi aree urbane continua ad essere l’unica città ad ottenere buone performance: è Venezia, anche per il 2015 la metropoli più “green” del nostro Paese.

Venezia e l’ “Ecosistema Urbano”: una ricerca per valutare le migliori ecoperformance italiane

“Ecosistema Urbano”, la ricerca di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, giunta oramai alla sua XXII edizione, fotografa anche quest’anno un quadro non proprio lusinghiero per il nostro Paese. Città stanche e affaticate, che spesso non hanno né la forza né le risorse necessarie per una svolta in chiave sostenibile.

Pochi passi avanti e molti ostacoli quindi: se da un lato, infatti, ci sono lievi miglioramenti sul fronte della raccolta differenziata, delle energie rinnovabili e degli sforamenti nelle concentrazioni di ozono, dall’altro manca invece il coraggio di puntare sulla mobilità “green” per uscire dalla morsa di traffico e smog e sugli ecoquartieri per rilanciare le periferie e il patrimonio edilizio.

È Venezia la metropoli più “green” d’Italia

Tra i 104 capoluoghi di provincia italiani, Venezia è l’unica grande città a rientrare nei primi posti della classifica. Diversi i parametri dove la città lagunare ha raggiunto un buon risultato: a cominciare dalla raccolta differenziata, sistema ben integrato ed efficiente anche se purtroppo bilanciato, in negativo, dai milioni di rifiuti prodotti ogni anni dai turisti che affollano la città.

Altro settore dove forte è stato l’impegno di Venezia verso un’evoluzione “green” è quello dei consumi elettrici: negli ultimi anni è aumentata considerevolmente la produzione di teleriscaldamento, una forma di produzione e scambio di calore che sfrutta la biomassa come risorsa combustibile, riducendo così gli sprechi e l’impatto ambientale. In aumento anche l’installazione di pannelli voltaici soprattutto sugli edifici comunali (anche se, soprattutto nel centro storico, spesso la città si è trovata a far fronte ai limiti imposti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali).

Mobilità alternativa, città sempre più sostenibili

Ma l’indicatore che ha avuto peso maggiore per la classificazione di Venezia ai primi posti è quello relativo mobilità, probabilmente anche grazie alle caratteristiche del centro storico, un’unica grande isola pedonale dove l’uso delle auto è molto limitato a vantaggio dei mezzi pubblici. Non a caso Venezia è risultata la prima città in tutta Italia per il basso numero di autovetture circolanti e per il trasporto pubblico, modalità di spostamento preferita dalla maggioranza dei veneziani. Interessante anche il numero di piste ciclabili presenti e la loro progressiva estensione in tutto il territorio metropolitano.

Al di là dei casi specifici, comunque, rimane un caposaldo quanto affermato dal presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza: «La trasformazione delle città è una grande sfida che intreccia nuovi bisogni con cambiamenti istituzionali e organizzativi con sviluppo di nuove filiere industriali e passa dalla messa in sicurezza dalle catastrofi naturali, dal rilancio della vita sociale nei quartieri, dalla valorizzazione della cultura, dalla riqualificazione energetica, dall’arresto del consumo di suolo, dagli investimenti nel sistema del trasporto periurbano, dal sostegno alla mobilità nuova».