Nel 2013, secondo il rapporto annuale, del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, le rinnovabili elettriche hanno continuato la loro espansione arrivando a rappresentare il 44% della nuova potenza installata e a fornire più dell’8% dell’elettricità mondiale. Nonostante un calo del 14% degli investimenti, l’energia pulita derivante dalle rinnovabili, ha contribuito a evitare emissioni per 1,2 miliardi di tonnellate di CO2.

In Italia nei primi tre mesi del 2014, facendo riferimento ai dati periodici forniti da Terna, si registra invece una crescita del contributo elettrico delle rinnovabili. A livello trimestrale risulta che il contributo delle fonti rinnovabili (inclusi i circa 3 TWh di bioenergia) sulla produzione nazionale è di circa il 40%.

Ma quanto pesano le rinnovabili in bolletta? È vero che, come spesso ci viene fatto credere, i forti aumenti in bolletta sono dovuti agli incentivi alle rinnovabili? La risposta sembra proprio essere di no. In Italia, come leggiamo su Greenstyle, il costo medio della bolletta elettrica è salito di circa il 55% negli ultimi 10 anni.

rinnovabili solari biogas eolicoSecondo l’ISTAT, la spesa energetica, incide per il 5% sul bilancio famigliare, di questa cifra, meno della metà è attribuibile all’energia elettrica. Se da questo importo togliamo tutti gli oneri riconducibili alle rinnovabili, le famiglie risparmierebbero solo il 3 per mille al mese. Tre euro ogni mille di spesa, ecco il vero peso delle rinnovabili sul conto degli italiani.

La spesa annuale per finanziare le rinnovabili ammonta a circa 10 miliardi di euro, la metà di quanto speso in Germania, dove il fabbisogno energetico è il doppio di quello italiano. Un importo che più che un costo rappresenta un investimento a vantaggio di tutti. Finanziare lo sviluppo delle rinnovabili permette di ridurre i costi energetici legati all’importazione dell’energia e a rispettare l’ambiente.